I CONFIDI SICILIANI

Attualità ed esperienze
martedì, 30 giugno 2009

Con Fidiweb confidi siciliani più "facili": intervista al Dr. Roberto Rizzo, responsabile Confidi Dipartimento Credito

Dialogo più facile tra l’assessorato regionale al Bilancio ed il mondo dei confidi siciliani. Nasce Fidiweb, il nuovo portale al servizio dei confidi riconosciuti dalla Regione destinato a scrivere la pagina della “dematerializzazione” della documentazione cartacea che ogni confidi deve produrre all’assessorato. Una svolta informatica che consente ai confidi di gestire tramite Internet l’iter procedurale connesso alle agevolazioni previste per le istruttorie e agli adempimenti formali da produrre in assessorato. Al dirigente del servizio confidi dell’assessorato al Bilancio, Roberto Rizzo, www.economiasicilia.it ha chiesto in cosa consiste esattamente questa innovazione informatica.

Nel rapporto tra i confidi e l’assessorato Bilancio c’è una gran quantità di dati da gestire. E’ molto difficile che con la produzione cartacea non si corra il rischio dei ritardi. Basti pensare che, solo in occasione del primo bando relativo ai confidi, abbiamo dovuto caricare manualmente ben 25 mila dati. Partendo dal principio che il consorzio fidi autorizzato può fare le istruttorie in nome e conto della Regione, attraverso la piattaforma, al consorzio fidi viene data la possibilità di trasmettere i dati telematicamente e apporre la propria firma digitale. Con questa piattaforma abbiamo fatto sia uno sforzo normativo che tecnologico”.

In cosa consiste?

Il confidi può trasmettere in temPO reale e la Regione effettua un controllo a campione. Inoltre, abbiamo voluto distinguere il consorzio che effettua una immissione massiva dei dati dal consorzio che intende continuare a caricarli manualmente”

Qual è il risparmio nei tempi?

I confidi devono presentare le istanze alla Regione dopo l’approvazione dei loro bilanci. Dato che questo adempimento si concentra nel periodo di maggio-giugno, è facile immaginare come questo flusso di informazioni così concentrato temporalmente vada a ingolfare il lavoro dell’assessorato. Con la nuova piattaforma il confidi può caricare i dati delle istanze durante l’intero arco dell’anno e provvedere all’inoltro dell’istanza con firma digitale in un momento successivo”.

Qual è il vantaggio?

Grande riduzione dei tempi, trasparenza amministrativa, riduzione dei costi per le aziende, riduzione della carta in circolazione. Basti pensare che per ogni istruttoria occorre produrre 14 allegati e che con l’invio telematico solo uno. Inoltre, se riuscissimo ad avere accesso alla banca dati del Cerved i tempi potrebbero essere ridotti ulteriormente.”

L’accesso alla piattaforma è consentito solo ai confidi riconosciuti?

Si, ma non è sufficiente essere riconosciuti per potere accedere alla piattaforma. Infatti, occorre essere autorizzati all’uso della piattaforma”

Il confidi non riconosciuto può accedere ai servizi della piattaforma?

No”

E’ previsto un supporto tecnico, specialmente per il primo periodo, per le prime immissioni dati?

La piattaforma è abbastanza intuitiva e comunque abbiamo previsto un help desk per ogni chiarimento”.

- 30 giugno 2009 -                                          

Andrea Naselli - www.economiasicilia.it

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martedì, 30 giugno 2009

Confidi siciliani, in arrivo bandi per 19,5 mln

Riprendo due notizie da www.economiasicilia.it curato dall'amico Andrea Naselli

Una batteria di bandi sui confidi siciliani uscirà a breve dagli uffici dell’assessorato regionale Bilancio e finanze. Un primo duetto riguarderà due bandi già esitati dagli uffici regionali guidati dal dirigente generale Salvatore Giglione e che saranno pubblicati con la Gazzetta Ufficiale del 4 luglio prossimo. Il primo, per un importo di 5,5 milioni di euro, riguarderà le integrazioni a fondo rischi per le operazioni a breve termine. Si tratta di fondi regionali. Il secondo bando, per un importo di 8 milioni di euro, riguarderà l’abbattimento in conto interesse. In questo secondo caso il bando si basa su fondi dell’Unione Europea.
Un terzo bando tuttora in preparazione presso gli uffici dell’assessorato ma il cui iter viene dato in dirittura d’arrivo, è quello relativo all’integrazione del fondo rischi per operazioni a medio e lungo termine. Il tutto per un importo di 6 milioni di euro.
- 30 giugno 2008 -                                                         Andrea Naselli

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venerdì, 26 giugno 2009

Il Prof. Erzegovesi sul business point!

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venerdì, 26 giugno 2009

Assoconfidi Italia: Da Pozzo eletto presidente

Assoconfidi Italia: Da Pozzo eletto presidente Giovanni Da Pozzo, rappresentante Federascomfidi-Confcommercio, è il nuovo presidente di Assoconfidi Italia, l’associazione che riunisce le federazioni dei confidi operanti nei in tutti i settori economici.
 
Giovanni Da Pozzo, rappresentante Federascomfidi-Confcommercio, è il nuovo presidente di Assoconfidi Italia, l’associazione che riunisce le federazioni dei confidi operanti nei settori agricoltura, artigianato, commercio e industria, con circa 400 associati. Assoconfidi Italia rappresenta più di 1,2 milioni di imprese, con un volume di finanziamenti garantiti di oltre 45 miliardi di euro alle Piccole e medie imprese di tutti i comparti produttivi. “Attraverso Assoconfidi Italia - ha detto Da Pozzo - le Federazioni continueranno a fornire un valido supporto a tutto il Sistema dei confidi che, oggi più che mai, riveste un ruolo di primaria importanza nell’economia del nostro Paese. Sistema caratterizzato da una profonda evoluzione in atto, avviata già da alcuni anni con importanti processi aggregativi e di razionalizzazione, che sta portando una parte dei Confidi ad iscriversi all’albo degli intermediari finanziari vigilati. Per proseguire su questa strada – conclude il neo Presidente - abbiamo bisogno di poter contare, in futuro come in passato, sul concreto sostegno delle amministrazioni pubbliche, centrali e locali”.
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mercoledì, 24 giugno 2009

SICILIA/CREDITO: AL VIA 'FIDIWEB',PIATTAFORMA ON LINE REGIONE-CONFIDI

(ASCA) - Palermo, 24 giu - Il ''Fidiweb'' consentira' ai Consorzi, che abbiamo preventivamente ottenuto il riconoscimento regionale dello statuto sociale, di compilare tramite apposte maschere web e presentare all'assessorato, le istanze di ''integrazione dei fondi rischi'' e le richieste di agevolazione sotto forma di ''contributi in contro interessi'' sulle operazioni creditizie garantite dagli articoli 3 e 11 della sopracitata legge. L'inoltro telematico sara' supportato e garantito dall'apposizione di firma digitale del legale rappresentate dei Confidi. Tutte le operazioni di inserimento saranno agevolate da pagine guidate e da appositi messaggi di notifica per facilitare le operazioni garantire la completezza e la correttezza dei dati riportati. Ultimata l'attivita' di presentazione delle istanze da parte dei Confidi il sistema ''Fidiweb'' supportera' l'ufficio nella gestione on-line delle fasi istruttorie, ottimizzando i processi. saluti

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martedì, 23 giugno 2009

Pronta "Fidiweb" la piattaforma telematica dell'Assorato regionale al Bilancio per la gestione delle agevolazioni della legge 11

Venerdì 26 giugno 2009 alle ore 10,30

Clicca sul file per vedere l'invito ufficiale.

, presso la Sala Marzio Tricoli dell'Assessorato Regionale Bilancio e Finanze, sarà presentato ufficialmente il nuovo sistema informativo regionale FIDIWEB. Nel corso dell'incontro saranno illustrati, da parte dei dirigenti del Dipartimento delle Finanze e del Credito e della società Sicilia e-Servizi, le principali caratteristiche e funzionalità della nuova piattaforma informatica che consentirà ai Confidi, riconosciuti dalla Regione Siciliana, la presentazione telematica delle istanze di "integrazione fondo rischi" e di agevolazione sotto forma di "contributi in conto interessi". I lavori, rivolti ai rappresentanti dei Confidi ed agli operatori del settore bancario ed imprenditoriale, saranno coordinati dall’ing. Salvatore Giglione, Dirigente Generale del Dipartimento Finanze e Credito, e saranno conclusi dall'Assessore regionale per il Bilancio e le Finanze, on.le Michele Cimino.invito_presentazione_fidiweb
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martedì, 23 giugno 2009

Provvedimento di Bankitalia per la cancellazione di soggetti iscritti

E’ stato pubblicato sulla G.U. del 20 Giugno 2009 il provvedimento del 14 Maggio 2009 della Banca d’ Italia contenente la modalità di cancellazione dei soggetti iscritti alla Banca d’ Italia (ex artt.  113, 106, 155 Dlgs. 385/93).
In particolare per le holding ricordiamo che e’ possibile cancellarsi solo se le stesse hanno come UNICA attività la detenzione di partecipazione senza nessun tipo di attività finanziaria (quindi e’ esclusa l’attività di finanziamento alla partecipata, il rilascio di garanzie / crediti di firma, leasing, etc. etc.).Coloro che fanno solo detenzione di partecipazione possono pertanto cancellarsi con il modello sopra citato presente nella G.U. del 20 Giugno 2009
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giovedì, 18 giugno 2009

Dalla Banca d'Italia l'economia della Sicilia 2008.

Sicilia

Dal quarto trimestre dello scorso anno, con l'aggravarsi della crisi, l'economia internazionale ha sperimentato la più profonda recessione degli ultimi decenni. L'economia italiana, colpita dalla crisi in una fase particolarmente delicata, caratterizzata da una profonda trasformazione strutturale, è stata l'unica tra le maggiori economie dell'area dell'euro a registrare una riduzione del PIL già nella media del 2008. L'attività economica ha continuato a contrarsi a ritmi molto elevati nella prima parte del 2009. La brusca caduta del commercio estero e degli ordinativi, tra la fine del 2008 e l'inizio dell'anno successivo, ha dapprima colpito l'industria, che ha reagito contraendo la domanda di lavoro e rinviando i piani di investimento. Anche i consumi delle famiglie si sono ridotti. La crisi finanziaria internazionale ha colpito pesantemente il Mezzogiorno e la Sicilia, che già nella prima parte del 2008 avevano registrato contenuti livelli di attività economica. Secondo stime della Svimez, nel 2008 il PIL della regione si sarebbe ridotto in misura lievemente minore che nel Mezzogiorno. La crisi nell'Isola ha avuto un impatto maggiore sui settori del manifatturiero, dei trasporti e del commercio. I principali indicatori relativi all'industria, in particolare, avevano mostrato un evidente peggioramento già sul finire del 2007; nel corso del 2008 gli ordinativi e la produzione hanno accentuato l'andamento calante, con una diminuzione del grado di utilizzo degli impianti. Le imprese contattate per la consueta indagine annuale condotta dalla Banca d'Italia hanno ridotto gli investimenti in misura sensibile; la percentuale di aziende che hanno chiuso l'esercizio in utile è scesa. Il clima di fiducia tra i consumatori ha continuato a deteriorarsi per gran parte dell'anno, con evidenti riflessi negativi sulle vendite del commercio, diminuite anche in valore nominale. Nel settore turistico si sono ridotti sia gli arrivi sia le presenze, soprattutto provenienti dall'estero. In base ai dati di un'indagine campionaria della Banca d'Italia sui flussi di turismo internazionale, tra il 1997 e il 2007 i tassi medi annui di crescita registrati dalla Sicilia, per numero di pernottamenti e per spesa effettuata da turisti stranieri, erano stati i più elevati tra quelli delle regioni meridionali. Nelle costruzioni si è manifestato un rallentamento dei prezzi degli immobili di edilizia residenziale; il numero di compravendite si è ridotto in misura superiore a quanto già avvenuto nel 2007. Il valore complessivo delle gare per opere pubbliche bandite nel 2008 è diminuito.Le esportazioni hanno decelerato in misura sensibile; al netto dei prodotti petroliferi si è registrato un calo, particolarmente significativo nel quarto trimestre dell'anno. La contrazione delle vendite all'estero ha riguardato principalmente i mercati dell'area euro. L'occupazione è diminuita per il secondo anno consecutivo; il calo ha riguardato l'agricoltura, l'industria in senso stretto e il commercio. È tornato ad aumentare il numero di persone in cerca di lavoro e dopo otto anni si è interrotto il calo del tasso di disoccupazione, che rimane il più elevato in Italia. Tra il 1991 e il 2008 il numero di stranieri residenti in Sicilia è cresciuto in modo significativo, seppure a tassi inferiori a quelli medi del Paese a causa delle maggiori difficoltà che caratterizzano il mercato del lavoro locale. Gli immigrati sono occupati in misura prevalente nei comparti produttivi più tradizionali, come l'agricoltura, il manifatturiero a basso contenuto tecnologico e i servizi alle famiglie. L'andamento del credito ha risentito del peggioramento del quadro congiunturale, accentuando il rallentamento gia in atto nel 2007; hanno inciso fattori di offerta e anche di domanda. Le banche hanno applicato criteri più rigidi nell'erogazione dei prestiti alla clientela; le famiglie hanno ridotto la domanda di mutui ipotecari, mentre il fabbisogno finanziario dei settori produttivi è cresciuto a fronte dell'aumento delle scorte e del capitale circolante, nonostante il calo degli investimenti. Sino alla fine del 2008 si è verificato un incremento dei tassi di interesse sui prestiti a breve scadenza, soprattutto con riferimento alle imprese. I tassi praticati sulle operazioni a medio e a lungo termine sono lievemente cresciuti per il complesso della clientela, ma sono diminuiti per le famiglie. Da indicazioni provvisorie relative al primo trimestre del 2009, i tassi di interesse sono scesi sensibilmente, rispondendo al calo dei tassi ufficiali di riferimento. La flessione dell'attività produttiva si è riflessa anche nell'aumento del tasso di decadimento dei prestiti; una quota rilevante delle nuove sofferenze emerse nel corso del 2008 si riferisce a posizioni debitorie di imprese industriali. La raccolta bancaria è aumentata a tassi più elevati rispetto alla media degli anni più recenti, soprattutto nella forma delle obbligazioni, che sono tornate a crescere dopo un quinquennio di variazioni negative. Il valore dei titoli in custodia e amministrazione è rimasto stazionario, ma si è verificata una ricomposizione dal risparmio gestito a quello amministrato.Testo pdf 633 kB

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mercoledì, 17 giugno 2009

Su "La Sicilia" del 17 giugno 2009: Made in Sicily!

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lunedì, 15 giugno 2009

Reportage del seminario sull'internazionalizzazione svoltosi a Messina il 12 giugno 2009

Reportage a cura dell'ufficio comunicazione di ConfeserFIDI sul seminario dal titolo : Internazionalizzazione delle PMI siciliane. Aziende senza Frontiere.
convegno internazionalizzazioneProssimo appunatemnto a Catania presso il centro culturale Zo il 19 giugno e a Scicli il 25 giugno c.a.

Clicca sull'immagine per vedere il filmato.

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mercoledì, 10 giugno 2009

Il decreto sugli aiuti di stato sblocca e uniforma le procedure in tutta Italia: via libera ai 500 mila euro per il de minimis!

Gazzetta del 09 giugno 2009 - n. 131 Decreto Presidente del Consiglio del 03 giugno 2009 - n.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 giugno 2009 - Modalita' di applicazione della Comunicazione della Commissione europea - quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'accesso al finanziamento nell'attuale situazione di crisi finanziaria ed economica. (09A06689) (GU n. 131 del 9-6-2009 )


              IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

  Visto l'art. 5 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Vista  la  Comunicazione  della  Commissione  europea  -  Quadro di
riferimento  temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a
sostegno  dell'accesso  al  finanziamento  nell'attuale situazione di
crisi  finanziaria  ed  economica,  del 22 gennaio 2009, con la quale
vengono determinate le categorie di aiuti ritenute compatibili per un
periodo  di  tempo  limitato,  ai  sensi  dell'art.  87, paragrafo 3,
lettera  b),  del  trattato  CE,  per  porre rimedio alle difficolta'
provocate all'economia reale dalla crisi finanziaria mondiale;
  Vista  la  Comunicazione  della  Commissione europea - Modifica del
quadro  di  riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto
di  Stato  a  sostegno  dell'accesso  al  finanziamento  nell'attuale
situazione di crisi finanziaria ed economica, del 25 febbraio 2009;
  Visto  il  Regolamento  (CE) n. 659/1999 del Consiglio del 22 marzo
1999 recante modalita' di applicazione dell'art. 93 del trattato CE;
  Considerata la necessita' di porre rimedio alla situazione di grave
turbamento   dell'economia   nazionale   generata  dalle  difficolta'
economiche  e  finanziarie in cui versano le imprese e che a tal fine
si   rende   necessario   intervenire   anche   con  aiuti  di  Stato
proporzionati,  nel  rispetto  delle  condizioni  poste dal Quadro di
riferimento temporaneo comunitario;
  Vista   la   necessita'   di  impartire  direttive  alle  pubbliche
amministrazioni  al  fine  di  garantire  che  gli  interventi per il
sostegno  degli  investimenti,  della  crescita  e  dell'occupazione,
adottati nel territorio nazionale siano conformi al quadro concordato
in sede europea per la tutela della concorrenza ed ai principi comuni
del mercato interno;
  Ritenuta  la  necessita'  che  i  diversi interventi di aiuto siano
riconducibili   ad  un  unico  quadro  di  riferimento  nazionale  da
notificare  alla Commissione europea ai sensi dell'art. 88, paragrafo
3, del trattato CE;
  Acquisita  l'intesa  della  Conferenza  Stato-regioni, del 8 aprile
2009,  ai  sensi  dell'art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n.
131;
  Sulla proposta del Ministro per le politiche europee;
                              E m a n a
                       la seguente direttiva:


                               Art. 1.

                               Oggetto


  1.  La  presente  direttiva  e'  rivolta  alle  amministrazioni che
intendono  concedere  aiuti  di Stato alle imprese nel rispetto della
Comunicazione  della  Commissione  europea  -  Quadro  di riferimento
temporaneo  comunitario  per  le  misure di aiuto di Stato a sostegno
dell'accesso   al  finanziamento  nell'attuale  situazione  di  crisi
finanziaria  ed economica, del 22 gennaio 2009, come modificata dalla
Comunicazione   del  25  febbraio  2009  o  da  eventuali  successive
comunicazioni della Commissione europea.
  2.  Fino  al  31 dicembre 2010, salvo diversi termini eventualmente
stabiliti  dalla  Commissione  europea,  le amministrazioni di cui al
comma  1  seguono  le  indicazioni  della  presente  direttiva  e  le
disposizioni  contenute  nelle  decisioni  di autorizzazione adottate
dalla  Commissione  europea  ai  sensi dell'art. 87 del trattato CE a
seguito della notifica di cui all'art. 10.
  3.  Per  imprese  si  intendono  i  soggetti che svolgono attivita'
economica,   rilevante   ai   fini   dell'applicazione   delle  norme
comunitarie in materia di aiuti di Stato. Per piccole e medie imprese
si  intendono quelle che soddisfano la definizione di cui all'art. 2,
paragrafo 1, n. 7) del Regolamento (CE) n.800/2008 della Commissione,
del 6 agosto 2008.

       
     
                               Art. 2.

              Condizioni per la concessione degli aiuti


  1. Le amministrazioni di cui all'art. 1, comma 1, possono concedere
gli aiuti previsti nella Comunicazione di cui all'art. 1 alle imprese
di  qualsiasi  settore  di  attivita',  alle  condizioni  e  salve le
specifiche  esclusioni  nella  Comunicazione  medesima  previste. Nei
provvedimenti  di  concessione  di  detti  aiuti  e'  fatto esplicito
riferimento   alla   presente   direttiva   ed   alle   decisioni  di
autorizzazione  adottate dalla Commissione europea ai sensi dell'art.
87 del trattato CE a seguito della notifica di cui all'art. 10.
  2.   Ai   fini   della   concessione  degli  aiuti  previsti  nella
Comunicazione  di  cui  all'art.  1,  le  amministrazioni  concedenti
verificano,  anche  sulla  base  di  dichiarazioni  acquisite  in via
telematica,  che  le imprese beneficiarie non versavano in condizioni
di difficolta' alla data del 30 giugno 2008.
  3. Ai fini del comma 2, sono da considerarsi in difficolta':
   a) le imprese di grandi dimensioni che soddisfano le condizioni di
cui al punto 2.1 della Comunicazione della Commissione europea 2004/C
244/02  recante  «Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il
salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficolta'»;
   b)  le piccole e medie imprese che soddisfano le condizioni di cui
all'art. 1, paragrafo 7, del Regolamento (CE) n. 800/2008.
  4.  Le  amministrazioni  che  concedono gli aiuti verificano che le
imprese  beneficiarie  non rientrano fra coloro che hanno ricevuto e,
successivamente,  non  rimborsato  o  depositato in un conto bloccato
aiuti  che  lo  Stato  e'  tenuto  a  recuperare in esecuzione di una
decisione  di  recupero  adottata  dalla Commissione europea ai sensi
dell'art.  14 del Regolamento (CE) n. 659/1999, del Consiglio, del 22
marzo   1999.  Tale  verifica  e'  effettuata  anche  sulla  base  di
dichiarazioni acquisite in via telematica.

       
     
                               Art. 3.

                      Aiuti di importo limitato


  1.  Ai  fini  della  concessione di aiuti di Stato alle imprese nel
limite  massimo  di  500.000  euro  per  impresa  nel triennio dal 1°
gennaio  2008  al  31  dicembre 2010, di cui al paragrafo 4.2.2 della
Comunicazione citata all'art. 1, le amministrazioni assicurano che:
   a) gli aiuti siano in forma di regime;
   b)   gli   aiuti  siano  trasparenti  ai  sensi  dell'art.  5  del
Regolamento (CE) n. 800/2008;
   c) prima della concessione degli aiuti sia acquisita, anche in via
telematica,  una  dichiarazione scritta dall'impresa beneficiaria che
informi  su  eventuali  importi  de minimis ricevuti a partire dal 1°
gennaio 2008, nonche' su altri aiuti di cui al presente articolo. Gli
aiuti  sono  concessi  previa  verifica  che  il  totale  degli aiuti
ricevuti  dalla  stessa impresa nel triennio di cui al presente comma
non  superi l'importo di 500.000 euro, calcolato secondo le modalita'
del presente comma;
  e,
   d)  l'importo  dell'aiuto, nel limite massimo di 500.000 euro, sia
calcolato al lordo delle imposte dovute.
  2.  Le  amministrazioni  non concedono gli aiuti di cui al presente
articolo alle imprese che operano nei seguenti settori:
   a) pesca;
   b)   produzione   primaria   di   prodotti  agricoli,  secondo  la
definizione  dell'art.  2,  paragrafo  2,  del  Regolamento  (CE)  n.
1857/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006;
   c)  trasformazione  e  commercializzazione  dei prodotti agricoli,
secondo  la definizione dell'art. 2, paragrafi 3 e 4, del Regolamento
(CE) n. 1857/2006, limitatamente alle ipotesi in cui:
    -  l'importo  dell'aiuto  e'  fissato  in  base  al  prezzo  o al
quantitativo  di  tali  prodotti  acquistati  da produttori primari o
immessi sul mercato dalle imprese interessate; ovvero
    -  l'aiuto  e'  subordinato  al  fatto  di  venire parzialmente o
interamente trasferito a produttori primari.
  3.  Gli  aiuti  di  cui  al  presente  articolo  non possono essere
concessi  quando  consistono  in  aiuti  all'esportazione o aiuti che
favoriscono prodotti e servizi nazionali rispetto a quelli importati.

       
     
                               Art. 4.

               Aiuti di Stato sotto forma di garanzie


  1.  Ai  fini della concessione di aiuti di Stato alle imprese sotto
forma  di  garanzie,  di  cui  al paragrafo 4.3.2 della Comunicazione
citata  all'art.  1,  le  amministrazioni  concedenti  assicurano  il
rispetto di tutte le seguenti condizioni:
   a) il premio annuale minimo da pagare per nuove garanzie e' quello
risultante  dall'allegato  alla  Comunicazione  di  cui  all'art. 1 o
quello  calcolato  sulla  base  di  metodologie  gia' approvate dalla
Commissione  europea  previa  loro notifica a norma di un regolamento
adottato dalla Commissione nel settore degli aiuti di Stato.
  Detto  premio  puo'  essere  ridotto, per un periodo massimo di due
anni dalla concessione della garanzia, entro i seguenti limiti:
   - 25% per le piccole e medie imprese, incluse quelle che non hanno
antecedenti in materia di prestiti o un rating basato su un approccio
di bilancio;
   - 15% per le imprese di grandi dimensioni;
   b)  l'importo  massimo  del  prestito  non  supera, per le imprese
costituite  entro  il  1°  gennaio  2008,  la spesa salariale annuale
complessiva del beneficiario per il 2008 e, per le imprese costituite
dal  1°  gennaio  2008, la spesa salariale annua prevista per i primi
due anni di attivita';
   c)  oggetto  della  garanzia possono essere sia i prestiti per gli
investimenti, sia quelli per il capitale di esercizio;
   d)  la  misura  della  garanzia non supera il 90% del prestito per
tutta la durata del prestito.

       
     
                               Art. 5.

     Aiuti di Stato sotto forma di tasso di interesse agevolato


  1.  Ai  fini della concessione di aiuti di Stato alle imprese sotto
forma  di prestiti pubblici o privati a tasso di interesse agevolato,
di  cui  al paragrafo 4.4.2 della Comunicazione citata all'art. 1, le
amministrazioni  concedenti  assicurano  il  rispetto  delle seguenti
condizioni:
   a)  il  tasso  d'interesse  non  e'  inferiore  a quello overnight
rilevato  dalla Banca centrale europea maggiorato di un premio uguale
alla  differenza tra il tasso interbancario a 1 anno medio e la media
del  tasso overnight stesso calcolata nel periodo dal 1° gennaio 2007
al  30  giugno  2008,  piu'  il  premio  per  il  rischio  di credito
corrispondente  al profilo di rischio del destinatario, come indicato
dalla  comunicazione  della  Commissione  relativa alla revisione del
metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione;
  e,
   b)  il  metodo  di  calcolo di cui alla lettera a) e' applicato ai
contratti  conclusi  entro  il  31  dicembre  2010 ed ai pagamenti di
interessi non successivi al 31 dicembre 2012.
  2.  Fino  al  31  dicembre 2012, il Ministero dell'economia e delle
finanze  pubblica  quotidianamente sul proprio sito internet, secondo
criteri  di  facile  reperibilita', il tasso overnight rilevato dalla
Banca centrale europea.

       
     
                               Art. 6.

        Aiuti di Stato per la produzione di «prodotti verdi»


  1.  Ai  fini  della  concessione  di  aiuti  di Stato alle imprese,
consistenti   nella  riduzione  del  tasso  d'interesse  su  prestiti
pubblici  o  privati,  per investimenti destinati al finanziamento di
progetti  per  la  produzione  di  nuovi  prodotti  che comportino un
adeguamento  anticipato a standard comunitari di prodotto, non ancora
in  vigore,  che  innalzano  il  livello  di  tutela  ambientale o di
prodotti  che  comportino  il superamento di tali standard, di cui al
paragrafo   4.5.2   della   Comunicazione   di  cui  all'art.  1,  le
amministrazioni   concedenti   assicurano   che   l'investimento  sia
effettuato  entro il 31 dicembre 2010 e che la produzione sia immessa
sul  mercato  almeno  due  anni  prima  dell'entrata  in vigore degli
standard  di  cui  sopra. L'aiuto puo' essere concesso per l'avvio di
nuovi   progetti   ed  anche  per  progetti  esistenti,  qualora  sia
necessario  a  consentirne  il  proseguimento  a  causa  della mutata
situazione economica.
  2.  I prestiti possono coprire i costi degli investimenti in attivi
materiali  e  immateriali, ad eccezione dei prestiti per investimenti
corrispondenti a capacita' di produzione di piu' del 3% su mercati di
prodotto  in  cui,  nell'arco  dei  cinque anni precedenti all'inizio
dell'investimento,  il  tasso  di  crescita  annuo  medio del consumo
apparente  sul  mercato  dello  Spazio economico europeo, misurato in
dati  di valore, si e' tenuto al di sotto del tasso di crescita annuo
medio  del  prodotto  interno  lordo  dello  Spazio economico europeo
nell'arco dello stesso periodo di riferimento di cinque anni.
  3. La riduzione del tasso di interesse, calcolato in base al metodo
di  cui  al  punto  4.4.2  della  Comunicazione citata all'art. 1, e'
fissata al 25%, per le imprese di grandi dimensioni ed al 50%, per le
piccole  e  medie imprese. Il tasso d'interesse agevolato puo' essere
applicato  per  un  periodo  massimo  di  due  anni  a  partire dalla
concessione del prestito.

       
     
                               Art. 7.

                Aiuti di Stato al capitale di rischio


  1.  Ai  fini  della  concessione  di  aiuti di Stato a favore degli
investimenti in capitale di rischio nelle piccole e medie imprese, di
cui  al  paragrafo  4.6.2  della  Comunicazione citata all'art. 1, le
amministrazioni  concedenti  assicurano  il rispetto delle condizioni
stabilite   negli   Orientamenti  comunitari  sugli  aiuti  di  Stato
destinati  a promuovere gli investimenti in capitale di rischio nelle
piccole  e  medie  imprese (2006/C 194/02) e, nel caso di modifica di
aiuti gia' autorizzati, anche delle condizioni stabilite nell'atto di
concessione.  Le  amministrazioni,  inoltre,  assicurano  il rispetto
delle seguenti soglie:
   a)  le tranche massime di investimento non superano 2,5 milioni di
euro l'anno, per ogni impresa beneficiaria;
  e
   b)  almeno  il  30%  del  finanziamento  proviene  da  investitori
privati,   quale  che  sia  la  zona  in  cui  e'  situata  l'impresa
beneficiaria.
  2.  Il  presente  articolo  non  si applica agli aiuti a favore del
capitale  di  rischio  concessi  ai sensi del Regolamento generale di
esenzione per categoria (CE) n. 800/2008.
  3.  Le  disposizioni  di cui al paragrafo 4.6.2 della Comunicazione
citata all'articolo 1 non si applicano alle imprese in difficolta' di
cui  alla  definizione  degli  orientamenti comunitari sugli aiuti di
Stato  per  il  salvataggio  e  la  ristrutturazione  di  imprese  in
difficolta',  ai  sensi  del  punto  2.1 degli Orientamenti citati al
comma 1.

       
     
                               Art. 8.

                               Cumulo


  1.  I massimali d'aiuto fissati nella Comunicazione di cui all'art.
1  si  applicano  indipendentemente  dal  fatto  che  il  sostegno al
progetto  sia  finanziato  interamente  con  fondi  nazionali  o  sia
cofinanziato dalla Unione europea.
  2.  Le  agevolazioni  previste dalla presente direttiva non possono
essere  cumulate  con  gli  aiuti  di  cui  al  Regolamento  (CE)  n.
1998/2006,  del  15  dicembre  2006  «relativo all'applicazione degli
articoli  87  e  88 del Trattato agli aiuti di importanza minore («de
minimis») per i medesimi costi ammissibili».
  3.  La  somma dell'importo degli aiuti ricevuti da ciascuna impresa
nel  quadro  delle  misure  di  cui  al punto 4.2 della Comunicazione
citata all'art. 1 ai sensi dell'articolo 3 della presente direttiva e
degli  aiuti  «de minimis» ricevuti a partire dal 1° gennaio 2008 non
deve  superare  500.000  euro tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre
2010.  L'importo degli aiuti «de minimis» ricevuti dopo il 1° gennaio
2008  e'  dedotto dall'importo dell'aiuto compatibile concesso per lo
stesso  fine  nel quadro delle misure di cui ai punti 4.3, 4.4, 4.5 e
4.6 della Comunicazione di cui all'art. 1, ai sensi degli articoli 4,
5, 6 e 7 della presente direttiva.
  4.  Le  agevolazioni  di cui alla presente direttiva possono essere
cumulate   con   altri   aiuti  compatibili  o  con  altre  forme  di
finanziamenti  comunitari,  a  condizione  che  siano  rispettate  le
intensita'  massime  degli aiuti indicate nei relativi orientamenti o
regolamenti di esenzione per categoria.

       
     
                               Art. 9.

                      Monitoraggio e relazioni


  1.  Entro  il  15  luglio  di  ciascun  anno  in  cui si applica la
Comunicazione,  le  amministrazioni  di  cui  all'art.  1 trasmettono
l'elenco  dei  regimi  di  aiuto  e  degli  aiuti  ad hoc di cui agli
articoli  3, 4, 5, 6 e 7 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri -
Dipartimento  per  il  coordinamento delle politiche comunitarie, che
provvede  a  formare  un elenco complessivo e a inviarlo, entro il 31
luglio,  alla  Commissione europea. Le amministrazioni sono tenute ad
effettuare  la predetta comunicazione, entro lo stesso termine, anche
nel caso in cui questa abbia contenuto negativo.
  2.  Unitamente  all'elenco  di  cui  al comma 1, le amministrazioni
inviano  anche  una dichiarazione che attesti che le misure istituite
sono state applicate in conformita' alle disposizioni contenute nella
Comunicazione  e a quelle contenute nelle decisioni di autorizzazione
della Commissione europea di cui all'art. 1, comma 2.
  3.  Entro  il 15 settembre 2009 e di ciascun anno successivo in cui
si   applica   la   Comunicazione,   le  amministrazioni  inviano  al
Dipartimento  delle  politiche comunitarie una relazione sulle misure
adottate  in  base  alla presente direttiva che fornisca elementi dai
quali  si  evinca  la  eventuale necessita' di mantenere dette misure
oltre  il  31  dicembre  2009. Il Dipartimento provvede a trasmettere
alla   Commissione  europea,  entro  il  31  ottobre,  una  relazione
complessiva.  Resta  fermo  l'obbligo,  per  le  amministrazioni,  di
redigere  le  relazioni  di  cui  all'art. 21 del Regolamento (CE) n.
659/1999.
  4.  In  relazione alla concessione degli aiuti di cui alla presente
direttiva,  le  amministrazioni di cui all'articolo 1 conservano, per
dieci  anni,  le  registrazioni  particolareggiate,  ivi  comprese le
dichiarazioni  di  cui  all'art.  2, commi 2 e 4, che contengono ogni
informazione  necessaria  per  verificare  che  gli aiuti siano stati
concessi  nel  rispetto  dell'art.  1,  comma 2. I medesimi soggetti,
trasmettono dette registrazioni al Dipartimento di cui al comma 1, su
richiesta di quest'ultimo.
  5.  Ai  fini  delle  comunicazioni  di cui al presente articolo, le
amministrazioni di cui all'articolo 1 designano un responsabile unico
e,  entro  il  15  giugno  2009,  ne  comunicano  il  nominativo alla
Presidenza   del   Consiglio  dei  Ministri  -  Dipartimento  per  il
coordinamento delle politiche comunitarie.
  6.  I responsabili degli Uffici competenti vigilano sull'osservanza
degli adempimenti contenuti nel presente articolo.

       
     
                              Art. 10.

                         Disposizioni finali


  1.  La  concessione  degli  aiuti di cui alla presente direttiva e'
effettuata  nell'ambito  delle  risorse  disponibili  a  legislazione
vigente.
  2. Le amministrazioni provvedono agli adempimenti di cui all'art. 9
della   presente   direttiva,   avvalendosi   delle   risorse  umane,
strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente.
  3. Per quanto non previsto nella presente direttiva si applicano le
disposizioni contenute nella Comunicazione di cui all'art. 1.
  4. Il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie
notifica  la  presente  direttiva  alla Commissione europea, ai sensi
dell'art.  88,  paragrafo  3  del  trattato CE, ai fini dell'adozione
delle  decisioni  di  autorizzazione  di  cui all'art. 1. L'efficacia
della  presente  direttiva  e' subordinata alla approvazione da parte
della Commissione europea.
  5. Il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie
trasmette  alle amministrazioni le decisioni di autorizzazione di cui
all'art.  1 che vincolano le stesse al rispetto delle disposizioni in
esse contenute.
  La  presente  direttiva  sara'  trasmessa  ai  competenti organi di
controllo  e  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica
italiana.
   Roma, 3 giugno 2009

                                            Il Presidente: Berlusconi

Registrato alla Corte dei conti il 4 giugno 2009
Ministeri  istituzionali,  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,
   registro n. 6, foglio n. 197

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lunedì, 08 giugno 2009

Ecco lo spot ConfeserFidi per il servizio Internazionalizzazione!

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venerdì, 05 giugno 2009

Parte il servizio di internazionalizzazione! ConfeserFidi e lo studio Ficarra aiutano le imprese a fare business!

servizio di internazionalizzazione confeserfidi
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venerdì, 05 giugno 2009

Aiuti di Stato: la Commissione approva il regime italiano di prestiti agevolati per il rilancio dell'economia reale

La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato previste dal trattato CE, un regime italiano destinato alle imprese che sono confrontate a difficoltà finanziarie a causa della stretta creditizia nell'attuale crisi economica. La misura consente alle autorità nazionali, regionali e locali di concedere aiuti in forma di tassi agevolati su prestiti contratti entro il 31 dicembre 2010. Il regime è conforme alle condizioni del quadro di riferimento temporaneo per le misure di aiuto di Stato elaborato dalla Commissione, che conferisce agli Stati membri un più ampio margine di manovra per facilitare l'accesso ai finanziamenti nell'attuale crisi economica e finanziaria. Nello specifico, la misura è limitata nel tempo e si applica esclusivamente alle imprese che prima del 1 luglio 2008 non erano in difficoltà. Il regime è quindi compatibile con l'articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE che autorizza gli aiuti destinati a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro. La versione non riservata della decisione sarà consultabile con il numero N 268/2009 nel Registro degli aiuti di Stato sul sito internet della DG Concorrenza al seguente indirizzo internet: http://ec.europa.eu/competition/state_aid/register/ L'elenco delle ultime decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate nella Gazzetta ufficiale e su Internet è riportato nel bollettino elettronico al seguente indirizzo internet:

http://ec.europa.eu/competition/state_aid/newsletter/index.html

Fonte: Comunicato Stampa della Commissione europea

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venerdì, 05 giugno 2009

ConfeserFidi internazionalizza le aziende siciliane: a Messina il primo seminario in collaborazione con lo Studio Ficarra

internazionalizzazione seminario messina

 clicca sul foglio per la stampa completa

 

Ore 9,00 Registrazione partecipanti

Ore 9,30

Ore 9,35

Saluti inaugurali del Sindaco di Messina Dott. Giuseppe BuzzancaSaluti del dott. Giovanni Ficarra (Presidente Seminario) e del Dott. Bartolo Mililli Amministratorte Delegato ConfeserFIDI

Ore 9,40

Apertura dei lavori Prof. Luigi Ferlazzo Natoli – Preside Facoltà Economia e commercio di Messina

Ore 9,50

Dott. Giovanni Ficarra, commercialista – Processo tecnico operativo dell’internazionalizzazione

Ore 10,10

Dott. Maurizio Ninfa, Direttore Sprint Sicilia – Organizzazione e funzionamento dello sportello SPRINT

Ore 10,30

Dott. Roberto Giannone, Presidente Confeserfidi – Finanziamenti alle P.M.I. Siciliane

Ore 10,40

Dott Paolo Di Marco, responsabile Sicilia e Calabria SIMEST S.P.A. del Min. Comm. Estero – Finanziamenti internazionali alle imprese

Ore 11,00

Dott. I. Walid Vice Console della Repubblica di Tunisia Opportunità e fiscalità agevolata in Tunisia

Ore 11,20

Dott. Salvatore Parano Direttore Regionale I.C.E. – Attività istituzionale e progetti.

Ore 11,40

D.ssa Atika Berhil Vice Console del Regno del Marocco – Opportunità e fiscalità agevolata in Marocco

Ore 12,00

Dipartimento studi ricerche economiche aziendali ed ambientali dell’Università di Messina – Strategie per il mercato estero

Prof.ssa Daniela Baglieri, Assocciate Professor of Management and Business Administration,

Ore 12,10

Crescita finanziaria delle P.M.I. ed internazionalizzazione

Prof. Antonio del Pozzo, Dipartimento studi ricerche economiche aziendali ed ambientali dell’Università di Messina

Ore 12,30

Avv.to Barbara Bombaci – Contratti internazionali e problematiche inerenti

Ore 12,40

Avv. Ernesto Fiorillo - Agenti, rappresentanti e concessionari internazionali

Ore 12,50

Prof. Sergio Alagna, Dipartimento del diritto e dell’economie delle imprese di Messina – Quadro di riferimento in materia societaria

Ore 13,00

Prof. Antonio Miceli, Direttore del dipartimento studi e ricerche economiche ed ambientali dell’Università di Messina
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venerdì, 05 giugno 2009

Il Direttore centrale della Vigilanza sulla "Crisi finanziaria e azione di vigilanza: gli scenari evolutivi"

Dal Dott. Stefano Mieli un paper su "Crisi finanziaria e azione di vigilanza: gli scenari evolutivi"

ecco il link, buona lettura


http://www.bancaditalia.it/interventi/altri_int/2009/Discorso_Mieli_ABI_040609.pdf

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venerdì, 05 giugno 2009

Ragusa patria dei confidi

da www.economiasicilia.it

E’ la provincia di Ragusa la capitale regionale dei confidi. Sono, infatti, ben 10 quelli presenti nella provincia, su un totale di 70 registrati in Sicilia presso l’apposito albo ex-articolo 155 del Testo unico bancario e ben 7 dei confidi ragusano risultano inseriti tra i 36 riconosciuti dalla Regione. Inoltre, ben 3 su 6 confidi attivi a livello regionale nel settore agricolo hanno sede a Ragusa. Ma c’è di più. In questa provincia il rapporto tra garanzie prestate e Pil è pari al 2,5% e decisamente superiore alla media nazionale e regionale. In province come Siracusa, Catania e Messina, ad esempio, questo rapporto è pari allo 0,1%. Una particolare vivacità, quella della provincia di Ragusa sul versante dei confidi, riconosciuta dalla recente analisi sui confidi nel Sud realizzata da Srm (Società di Studi e Ricerche del Mezzogiorno) guidata da Francesco Saverio Coppola.

     E’ con questo focus sulle caratteristiche strutturali dei confidi siciliani che parte, con questo articolo, la serie di servizi dedicata a questo strumento che sta assumendo sempre più importanza per il sistema imprenditoriale e bancario. Un nuovo protagonista sul quale si è pure concentrato qualche intervento, ancora purtroppo sporadico, del legislatore regionale e che sta vivendo un momento di grande cambiamento. Il primo, e più importante, dovrebbe riguardare, nei prossimi anni, l’inevitabile processo di concentrazione. Infatti, tra i 36 confidi riconosciuti dalla Regione, solo 4 al momento presentano i requisiti potenziali per richiedere il riconoscimento di operatività come intermediari finanziari controllati da Banca d’Italia, ex art. 107 del Testo Unico Bancario n(Tub). E non solo. Secondo i dati di bilancio del 2007, solo 5 tra i più grandi confidi regionali detenevano oltre il 50% delle garanzie in essere. Si arriva all’80% se si considerano i primi 10. Ciò fa immaginare di come il  maggior numero dei confidi operanti in Sicilia risulti decisamente marginale. Infatti, secondo le indicazioni emerse nello studio Srm, la cui analisi per la Sicilia è stata coordinata da Toti Sacco, sono ben 60 confidi a spartirsi il rimanente 20%. Dei 70 confidi registrati, 18, e cioè il 26%, hanno sede a Palermo, mentre nelle province di Catania, Messina e Ragusa, vi sono rispettivamente 10 consorzi, pari al 14% del totale; ad Agrigento, Enna e Siracusa hanno sede 5 consorzi mentre le province con il minor numero di confidi sono quelle di Caltanissetta e Trapani, dove si contano, rispettivamente 4 e 3 confidi.

      Sempre con riferimento ai bilanci del 2007, la provincia dove si è concentrato il più alto ilvello di garanzie è Palermo con il 44% del totale. Seguita immediatamente da Ragusa con il 25%. Poi Catania 17%, Messina 5%; molto basse le quote di Agrigento 3%, Caltanissetta ed Enna 2%. Rappresentano una quota decisamente marginali le garanzie prestate nelle provice di Siracusa e Trapani con l’1%. 

Andrea Naselli

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venerdì, 05 giugno 2009

Sicilia: al via convenzioni tra Regione e Confidi per assegnazione contributi in conto interessi

dal sito della mia amica valeria russo www.confidinsicilia.info

Via libera dalla Regione alle convenzioni tra l’amministrazione e i consorzi di garanzia fidi per l’erogazione dei contributi in conto interessi. Sul piatto ci sono fondi per circa 36 milioni di euro che risalgono agli anni dal 2003 al 2006. Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, nella funzione di assessore regionale alla Cooperazione commercio artigianato e pesca ad interim, mantenendo l’impegno assunto dall’assessore Roberto Di Mauro, ha infatti trasmesso ai Confidi regionali le convenzioni stipulare. 
Le convenzioni, che più volte erano state chieste dai Confidi e in particolare da Assonfidi Sicilia guidata da Mario Filippello per velocizzare le procedure di assegnazione dei fondi, erano già previste dalla legge regionale si settore 11/2005 ma erano rimaste inapplicate perché, secondo gli uffici, non riguardavano le erogazioni precedenti alla legge stessa. La situazione è stata infine sbloccata a fine aprile con l’approvazione della legge finanziaria regionale e dell’articolo 41. In questo modo i Cofidi potranno erogare circa 10 milioni di euro per ogni anno alle micro, piccole e medie imprese sotto forma di contributi in conto interessi per operazioni creditizie inevase.

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mercoledì, 03 giugno 2009

ConfeserFidi: tutto pronto per l'internazionalizzazione!

Messina ospiterà giorno 12 giugno, nel salone della Borsa della Camcom di Messina, il primo appuntamento del ciclo dedicato al progetto “Aziende senza frontiere” promosso da Confeserfidi e dallo studio commerciale “Ficarra & Partners”

Sarà Messina ad aprire il 12  giugno prossimo il ciclo di seminari dedicati all’internazionalizzazione delle Pmi siciliane, promosso da Confeserfidi e dallo studio commerciale Ficarra & Partners di Messina. Il progetto “Aziende senza frontiere” mira a diffondere la cultura dell’internazionalizzazione presso le imprese siciliane e favorire lo sviluppo  nei mercati Esteri.  Al convegno che sarà tenuto nel salone della Borsa della Camera di Commercio, in via Felice Cavallotti 3, interverranno l’assessorato regionale alla Cooperazione , Sportello Sprint, Consolato della Repubblica di Tunisia, Consolato del Regno del Marocco, ICE, SIMEST, ABI , le Università di Messina e Catania e, naturalmente, le imprese. 

“Quella dell’internazionalizzazione è sicuramente una delle strategie per far  crescere le piccole e medie imprese siciliane in questa difficile fase economica in cui gli effetti della crisi finanziaria sul sistema produttivo divengono quotidianamente sempre più tangibili”, spiegano Roberto Giannone, presidente di Confeserfidi e Gianni Ficarra dello Studio commerciale Fiacarra & Partners. 

 “Con ‘Aziende senza frontiere’ -  afferma Ficarra - vogliamo, intanto, imprimere un’accelerazione delle dinamiche di internazionalizzazione d’impresa che è una delle principali leve di traino per tutti i settori produttivi. Non dimentichiamo che le imprese orientate all’export esprimono il maggior tasso di nuovi occupati. 

Internazionalizzarsi, anche su piccole fette di mercato, significa stimolare le imprese a sperimentare e cogliere nuove opportunità di crescita. Si avverte l’esigenza di far luce sui futuri scenari economici e sugli strumenti disponibili per il superamento della fase

di stagnazione economica dando alle imprese, che affrontano le sfide del mercato globale, possibili strategie di sostegno”.  

Il presidente di Confeserfidi, Roberto Giannone spiega che “i seminari in programma a Messina, Catania e Scicli si propongono di contribuire a un confronto operativo tra il mondo professionale, la realtà delle imprese, le istituzioni pubbliche e alcuni dei principali attori del processo di internazionalizzazione dell’economia locale.  

 In Sicilia abbiamo diverse realtà imprenditoriali che in questi anni hanno investito proprie risorse nel nord Africa e nell’est europeo, con diversi vantaggi conseguiti in termini di riduzione dei costi di produzione e di conquista di nuovi mercati. Il nostro consorzio fidi offre, attraverso le proprie garanzie, il sostegno alle imprese impegnate  nell’internazionalizzazione o che si accingono ad entrare in nuovi mercati”.   

Gli altri due convegni sull’internazionalizzazione, sono in programma il 19 giugno a Catania ed il 25 giugno a Scicli.

 

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domenica, 31 maggio 2009

Approvato il Bilancio 2008 di Bankitalia: l'utile è di 175 mln

l’Assemblea dei partecipanti al capitale della Banca d’Italia ha approvato il bilancio per l’anno 2008 che si è chiuso con un utile netto di 175 milioni di euro (95 milioni del 2007). Il bilancio riflette la confluenza dell’Ufficio Italiano dei Cambi, disposta dal D.Lgs.231/07 con decorrenza 1° gennaio 2008. L’utile lordo, prima delle imposte e dell’accantonamento del fondo rischi generali, è stato pari a 679 milioni (422 milioni nel 2007). Come previsto dallo Statuto, il rendimento degli investimenti delle riserve ordinaria e straordinaria, pari a 143 milioni, è stato attribuito direttamente alle riserve stesse. Sul favorevole andamento dell’utile hanno influito l’aumento per 488 milioni degli utili da negoziazione, determinati soprattutto dalla vendita di titoli denominati in dollari statunitensi, e la crescita del margine di interesse per 287 milioni (da 3.743 a 4.030) in conseguenza prevalentemente dei maggiori investimenti fruttiferi consentiti dall’incremento della circolazione (in media, +9 per cento a livello di Eurosistema). Hanno contribuito positivamente anche le rendite da partecipazioni che si sono incrementate di 204 milioni per effetto dell’acconto sui dividendi corrisposto dalla BCE. Le svalutazioni sono diminuite di 468 milioni (da 1.927 a 1.459); esse riflettono principalmente svalutazioni da cambio derivanti dall’apprezzamento dell’euro nei confronti della sterlina inglese. Sull’utile ha inciso negativamente l’accantonamento di 1.031 milioni a fronte dei rischi di controparte derivanti dalle operazioni di politica monetaria dell’Eurosistema, effettuato  conformemente alle decisioni del Consiglio direttivo della BCE quale quota di pertinenza dell’accantonamento complessivo di 5.736 milioni costituito nell’ambito dell’Eurosistema. L’onere per la Banca è stato in parte mitigato dal positivo risultato della ripartizione del reddito monetario (cresciuto da 48 a 316 milioni). I costi operativi e le altre spese passano da 1.687 a 2.049 milioni; la crescita è stata determinata soprattutto dall’aumento della compagine del personale,  onseguente alla confluenza dell’UIC, e dall’aggiornamento dei parametri demografici utilizzati per la quantificazione degli impegni connessi al trattamento pensionistico. L’ammontare delle imposte si è ragguagliato a 328 milioni (1.610 milioni nel 2007, anno in cui ha inciso un aggravio straordinario dell’onere fiscale sotto forma di riduzione delle attività per imposte differite). Tenendo conto degli utilizzi resisi necessari nei passati esercizi, il Consiglio Superiore ha deliberato un’attribuzione di 176 milioni al fondo rischi generali. L’utile netto di 175 milioni è stato attribuito per 105 milioni allo Stato e per 70 milioni alle riserve ordinaria e straordinaria; ai partecipanti, in aggiunta al dividendo di 15.600 euro, è stato assegnato, ai sensi dell’art. 40 dello Statuto, un importo di 59 milioni a valere sul rendimento degli investimenti delle riserve ordinaria e straordinaria.

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venerdì, 29 maggio 2009

Draghi: le considerazioni finali sul 2008

Considerazioni finali del Governatore sul 2008

29-05-2009
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sabato, 23 maggio 2009

Le convenzioni con l'assessorato alla cooperazione per gli interessi anni pregressi: pubblicato l'art. 41 sulla gurs

 
REPUBBLICA ITALIANA
GAZZETTA UFFICIALE
DELLA REGIONE SICILIANA

PARTE PRIMA
PALERMO - MERCOLEDÝ 20 MAGGIO 2009 - N. 22
LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI


LEGGE 14 maggio 2009, n. 6.
Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2009.
Art.  40.
Contributi in conto interessi alle imprese

1.  Al comma 1 dell'articolo 11 della legge regionale 21 settembre 2005, n. 11 e successive modifiche e integrazioni, sono aggiunte le seguenti parole: "Le risorse disponibili per il contributo regionale di cui al presente comma sono destinate nella misura del 50 per cento prioritariamente alle operazioni creditizie a medio e a lungo termine.".
Art.  41.
Convenzioni con i confidi

1.  L'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca e l'Assessorato regionale dell'industria sono autorizzati a stipulare le convenzioni di cui al comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 21 settembre 2005, n. 11, anche per le annualità pregresse, per le agevolazioni di cui all'articolo 72 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32 e successive modifiche ed integrazioni, nonché per quelle di cui al comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 21.
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sabato, 23 maggio 2009

Sul sito www.confeserfidi.it il bilancio 2008

Finalmente, dopo parecchi solleciti, mi è stato consegnato il file "leggero" scaricabile del nostro bilancio 2008. Quest'anno ho voluto dare una veste grafica nuova e ne stiamo stampando 1000 copie. Intanto chi lo desidera può scaricarlo, dopo una veloce registrazione, da questo link http://www.confeserfidi.it/pubblicazioni.asp . Saluti.
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domenica, 17 maggio 2009

Si è riunito il cda della fondazione Confeserfidi

Scicli - Si è riunito il Consiglio di amministrazione della Fondazione Confeserfidi per  pianificare la proseguzione dell’attività nel 2009. La  prima iniziativa,  avviata  quest’anno, riguardata il master in giornalismo economico che si svolge ogni settimana, e fino al prossimo mese di luglio, nella sala Falcone-Borsellino di palazzo Spadaro a Scicli. I componenti del consiglio di ammnistrazione: prof. Paolo Nifosì (presidente), dott. Carmela Asta (vice presidente), prof. Uccio Barone, prof. Giuseppe  Mineo, dott. Roberto Giannone, hanno definito, tra l’altro, alcuni aspetti riguardanti le iniziative umanitarie e culturali da sviluppare nell’immediato futuro,  sottolineando l’importanza di avere un forte radicamento nel territorio. 

“La fondazione Confeserfidi, che si ispira alle fondazioni bancarie- ha spiegato il presidente Paolo Nifosì- si propone di finanziare, tra l’altro, il restauro di opere d’arte; l’avvio di una comunicazione specifica per quanto riguarda la valorizzazione  dei  beni culturali del territorio siciliano, in sinergia con  gli organi istituzionali; borse di studio e attività di formazione. Per  il prossimo mese di giugno la fondazione  promuoverà un Premio di laurea mentre ha già organizzato una serie di incontri seminariali, rivolti a giornalisti professionisti e pubbliciti della Sicilia, con  l’obioettivo di accrescere la loro conoscenza sulla materia economica e finanziaria nella comunicazione. Su proposta del collega prof. Uccio Barone penseremo a promuovere anche  un master dedicato al settore del turismo.

La fondazione Confeserfidi rappresenta per il consorzio fidi una tappa importante che coincide con i primi dieci anni di attività a fianco delle  micro, piccole e medie imprese siciliane. Tra le altre finalità della fondazione, la raccolta fondi a favore di cause meritevoli di attenzione da un punto di vista sociale e culturale”.

“ Studi e ricerche sul funzionamento dell’economia dei mercati- aggiunge Giuseppe Mineo, componente del Cda- caratterizzeranno la nostra attività. La Fondazione si occuperà anche dei temi del mondo del lavoro, dei sistemi di sicurezza e del welfare. In agenda la promozione di attività di interesse culturale, artistico e storico, con l’intenzione di far accrescere la capacità dei giovani di fare impresa".

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venerdì, 15 maggio 2009

Garanzia in ultima istanza dello stato

dalla newsletters di www.mcc.it

Garanzia in ultima istanza dello stato

I finanziamenti assistiti dal Fondo di Garanzia per le Pmi potranno beneficiare della garanzia in ultima istanza dello Stato. La decisione era stata già presa dal governo con il decreto legge n 186 del 29 novembre 2008, convertito dalla legge n. 2 del 28 gennaio 2009.  Per dare attuazione al provvedimento mancavano però un provvedimento che ne specificasse  criteri, condizioni e modalità operative. A riempire quest’ultimo tassello mancante ci ha pensato il decreto del 25 marzo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2009.

Entrando nel dettaglio delle modalità operative, la garanzia in ultima istanza dello Stato entra in vigore
a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto, con esclusione perciò del portafoglio garanzie ad oggi in essere. Essa vale dunque per le operazioni deliberate dal Comitato di Gestione successivamente a tale data.

La garanzia dello Stato opera in caso di inadempimento da parte del Fondo in relazione agli impegni assunti a titolo di garante, controgarante o cogarante. La richiesta di escussione della garanzia dello Stato può essere trasmessa al Ministero dell'Economia e delle Finanze e al gestore del Fondo trascorsi sessanta giorni dalla richiesta non soddisfatta di pagamento al Fondo. Dal momento che il Fondo ha novanta giorni per la liquidazione dell’importo garantito, sono complessivamente centocinquanta i giorni che devono passare dalla data di presentazione della documentazione completa relativa alla suddetta liquidazione fino alla data di richiesta relativa alla garanzia in ultima istanza dello Stato.

Le modalità di escussione della garanzia e di pagamento dello Stato, precisa il decreto, assicurano il tempestivo soddisfacimento dei diritti del creditore. E’ infatti esclusa la facoltà per lo Stato di opporre il beneficio della preventiva escussione, clausola che in sostanza equipara la garanzia statale ad una garanzia “a prima richiesta”. Dopo l’escussione della garanzia in ultima istanza, lo Stato stesso subentra nei diritti del creditore nei confronti del debitore principale. Le procedure di recupero sono curate, in nome, per conto e nell'interesse dello Stato, dal gestore dl Fondo.

Garanzia diretta per la meccanizzazione agricola

Le imprese di meccanizzazione agricola  potranno avvalersi dell’intervento diretto del Fondo di Garanzia per le Pmi. E’ questa una delle conseguenze più significative della circolare di UniCredit MedioCredito Centrale n. 549 del 6 maggio 2009 in base alla quale non verranno più considerate parte del settore agricolo le imprese che operano nella attività elencate nei codici 01.4 (attività dei servizi connessi all'agricoltura e alla zootecnia, esclusi i servizi veterinari) e 01.5 (caccia e cattura di animali per allevamento e ripopolamento di selvaggina, compresi i servizi connessi) e alla divisione 02 (silvicoltura e utilizzazione di aree forestali e servizi connessi) della Classificazione Istat 1991. Tale status viene riconosciuto soltanto alle imprese che  esercitano le attività elencate a titolo prevalente.

Di conseguenza, le aziende che rientrano in questa casistica possono ora accedere alla garanzia diretta del Fondo. E’ infatti utile ricordare che le imprese agricole possono avvalersi solo della controgaranzia, con l’ulteriore vincolo costituito dal fatto che la garanzia diretta deve essere prestata da un confidi operante nei settori agricolo, agroalimentare o della pesca. In base alla circolare di MCC, le imprese operanti nei settori citati potranno anche avvalersi di confidi operanti in altri settori qualora siano interessate alla controgaranzia del Fondo.

Data la sua natura interpretativa, la delibera comunicata con la circolare di MedioCredito Centrale n. 549, è immediatamente efficace.

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lunedì, 11 maggio 2009

Assoconfidi Italia, Giovanni Da Pozzo eletto alla presidenza

Giovanni Da Pozzo, rappresentante Federascomfidi-Confcommercio, è il nuovo Presidente di Assoconfidi Italia, l'Associazione che riunisce le federazioni dei confidi operanti nei settori agricoltura, artigianato, commercio e industria, con circa 400 associati. Assoconfidi Italia, attraverso le stesse Federazioni, rappresenta più di 1,2 milioni di imprese, con un volume di finanziamenti garantiti di oltre 45 miliardi di euro alle Piccole e medie imprese di tutti i comparti produttivi.
Daniele Alberani, Francesco Bellotti, Sergio Ferrari, Enrico Gaia e Giorgio Piazza, unitamente a Giovanni Da Pozzo, ringraziano Roberto Villa, Presidente uscente, per l'ottimo lavoro svolto in questi anni.
"Attraverso Assoconfidi Italia  - dichiara Da Pozzo -  le Federazioni continueranno a fornire un valido supporto a tutto il Sistema dei confidi che, oggi più che mai, riveste un ruolo di primaria importanza nell'economia del nostro Paese. Sistema caratterizzato da una profonda evoluzione in atto, avviata già da alcuni anni con importanti processi aggregativi e di razionalizzazione, che sta portando una parte dei Confidi ad iscriversi all'albo degli intermediari finanziari vigilati.
Per proseguire su questa strada - conclude il neo Presidente - abbiamo bisogno di poter contare, in futuro come in passato, sul concreto sostegno delle amministrazioni pubbliche, centrali e locali."
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mercoledì, 06 maggio 2009

Ue, stretta sulle banche: più vincoli su rischi e Cds

Il Parlamento europeo ha dato il via libera alle nuove regole per «prevenire» le crisi bancarie. La modifica delle direttive sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sull'adeguatezza patrimoniale, passata con 454 sì, 106 no e 25 astensioni, migliora la supervisione cross-border e riduce l'assunzione di rischi finanziari. Le nuove norme, che si applicheranno dal dicembre 2010, prevedono varie misure sulle quali era già stato trovato un accordo preliminare nei giorni scorsi tra Europarlamento e Consiglio Ue.

La supervisione. Nascono i collegi di supervisione formati dalle autorità nazionali di vigilanza per promuovere la cooperazione tra le autorità incaricate della sorveglianza delle banche transfrontaliere. Come ricorda Radiocor, in caso di conflitto tra i membri del collegio, si dispone di un sistema di mediazione a livello europeo. La Commissione dovrà presentare una proposta legislativa che miri ad accrescere l'integrazione della supervisione entro il 31 dicembre 2009, nella prospettiva di creare, per il 31 dicembre 2011, di un sistema di supervisione su scala europea.

I rischi. Le nuove regole valgono per l'insieme del sistema bancario, dai più grandi ai più piccoli operatori. In forza al testo di compromesso, una banca non potrà più esporsi per più del 25% dei suoi fondi propri nei confronti di un cliente o di un gruppo di clienti. Questo limite potrà essere superato solo per le esposizioni tra gli enti creditizi ma nel limite di 150 milioni di euro. La richiesta dei deputati di prevedere una clausola di revisione del regime dei grandi rischi, per la fine del 2011, é stata accettata.

Cartolarizzazioni. Un istituto che lancia una operazione di cartolarizzazione deve mantenere un interesse reale sul rendimento dell'investimento proposto. Tale interesse deve essere pari almeno al 5% del valore totale delle esposizioni cartolarizzate.

Credit defaul swap. I credit default swaps dovrebbero essere regolamentati come tutti gli altri prodotti trattati al di fuori della borsa (over the counter, Otc). Il testo di compromesso invita la Commissione a presentare entro la fine del 2009 delle proposte legislative che mirino ad aumentare la trasparenza su tale mercato e istituire un contrappeso centrale, una stanza di compensazione, supervisionata a livello Ue per ridurre i rischi che comporta l'uso di tali strumenti derivati

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lunedì, 04 maggio 2009

A CALTANISSETTA MARIO FILIPPELLO INCORONATO COMPONENTE (RAPPRESENTA ASSOCONFIDI) DEL COMITATO TERRITORIALE SICILIA BDS

Grande soddisfazione per questo riconoscimento alla Associazione dei Confidi siciliani, fortemente voluta da tutti i confidi riconosciuti dalla Regione sicilia.

da ..Adnkronos) - L'incontro e' stato anche occasione per la presentazione di quattro nuovi membri del Comitato: Alfredo Barbaro, Amministratore Unico Pietro Barbaro Spa, Mario Filippello, Presidente Associazione Confidi Sicilia, Nando Milella, titolare della Bibatour Srl e Enzo Taverniti, Presidente Assindustria Ragusa, che entrano ufficialmente a far parte della rosa dei comitatisti siciliani.

Procedono intanto i lavori del Comitato: ''Ci stiamo concentrando su tre importanti progetti - spiega Jose' Rallo a margine della riunione - il turismo congressuale, la crescita della leadership imprenditoriale delle nostre aziende e la promozione del brand Sicilia all'estero. Puntano tutti sulla valorizzazione del territorio e sono stati concepiti per offrire un'opportunita' di sviluppo concreta alla nostra ''terra''.

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lunedì, 04 maggio 2009

Il Decreto sulla "ponderazione zero" pubblicato in Gazzetta il 30/4

dal sito del prof. erzegovesi www.aleablog.net

Nella Gazzetta Ufficiale del 30/4/2009 a pag. 13 (link attivo per 60gg) è pubblicato il Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze che introduce la garanzia di ultima istanza dello Stato sulle garanzie del fondo centrale Pmi.
Ne avevamo dato il testo in anteprima
qui (ed era seguito un ricco scambio di commenti).

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lunedì, 04 maggio 2009

Regione siciliana, ripartiti 6 milioni ai consorzi fidi

da http://www.livesicilia.it/2009/05/03/regione-siciliana-ripartiti-6-milioni-ai-consorzi-fidi/ apprendo la notizia di seguito riportata. Un bel risultato per questi confidi (tutti di matrice industriale)!

PALERMO. La Regione ha ripartito 5.988.318,61 euro ai Consorzi fidi siciliani. Il provvedimento e’ stato adottato dall’assessore all’Industria, Pippo Gianni. Queste le risorse spettanti ad ogni Confidi: Fidimpresa Catania - 2.188.867,21 Coprofi Enna - 206.843,36 Confidi Caltanissetta - 824.946,53 Confidi Agrigento - 1.157.217,47 Confidi Trapani - 689.228,04 Confidi Sicilia Messina - 921.216,00.

 

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Chi sono

Utente: confidisicilia
Nome: Bartolo Mililli - Amministratore delegato ConfeserFidi
Dott. Commercialista dal 1995, ho promosso nel 1998 la costituzione del Confidi "ConfeserFidi" che oggi vanta un patrimonio di oltre 15 milioni di euro. In questi primi dieci anni abbiamo "garantito" alle imprese siciliane finanziamenti agevolati per oltre 450 milioni di euro di cui 200 milioni di euro nei soli 2007 e 2008. Da settembre 2007 sono in linea www.confeserfidi.tv e www.confidi.tv le prime emittenti televisive interamente dedicate ai confidi.


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